mercoledì 25 novembre 2009
lunedì 23 novembre 2009
venerdì 20 novembre 2009
shunga
Guardo l'orologio. Le quattro spaccate.
Arriva puntuale all' appuntamento.
Non so se ho fatto bene ad invitarla, c'è qualcosa in lei che non mi torna.
Sicuramente portarla ad una mostra di stampe erotiche giapponesi potrà essere rivelatore. Stiamo a vedere come si comporta.
Potrebbe fuggire via scandalizzata come no; accidenti non riesco a focalizzarla. Eppure sono bravo in queste cose, ho sempre avuto un istinto infallibile.
Entriamo, oggi deve essere una giornata tranquilla, non c'è praticamente nessuno, lei indossa un abito rosso scuro che ricade morbido sulle sue forme, decisamente è più carina di come me la ricordavo l'unica volta che l'ho vista a casa di amici.
Cominciamo a girare per le sale, l'atmosfera è davvero surreale, sembra che non esista nessuno tranne noi due, ci aggiriamo per il palazzo come due fantasmi tra queste immagini di corpi bianchi che sbucano da stoffe colorate e si avvinghiano gli uni alle altre.
Lei cammina lenta, ogni due o tre passi si ferma per guardare le stampe, spesso si gira per osservare me ed ogni suo sguardo è intenso e provocatorio. Non diciamo una parola ma sento che l' eccitazione mi sta salendo lungo i fianchi, ho improvvisamente caldo e anche lei.
Si toglie la sciarpa e lascia intravedere la scollatura del suo abito, i seni sono grandi e la sua pelle è bianca. Non resisto alla tentazione di toccarla, così mi avvicino, lei non si sposta, le sfioro la spalla e poi il collo con un dito.
Lei si appoggia al mio corpo e le sfugge un piccolo sospiro.
Di fronte a noi l'immagine di una coppia sotto una coperta verde con entrambi i sessi sproprozionati pronti all' atto.
Con una mano entro nella scollatura del vestito e con l'altra le sollevo la gonna, salgo fino all' incavo della natica poi mi faccio spazio tra il pizzo delle mutandine.
Lei sta respirando più forte e sento che solleva il bacino mentre con la mano dietro la schiena mi slaccia i pantaloni e avida, cerca il mio sesso.
Ho la mente annebbiata dalle stampe che trasudano eros e dal profumo dei suoi capelli.
La prendo così, in piedi, sento il mio cazzo che entra in lei, così calda e umida.
Quando raggiunge l'orgasmo le sfugge un gemito che rimbomba tra le sale deserte e io subito dopo vengo dentro di lei.
Quando usciamo troviamo solo il tizio dei biglietti.
Non ci dice niente ma mi guarda in modo strano,tra il divertito e il perplesso.
-Meno male che non c'era nessuno- le dico.
Lei sorride e mi indica i monitor vicino alla biglietteria.
-Ora devo andare, grazie, ci vediamo.-
Arriva puntuale all' appuntamento.
Non so se ho fatto bene ad invitarla, c'è qualcosa in lei che non mi torna.
Sicuramente portarla ad una mostra di stampe erotiche giapponesi potrà essere rivelatore. Stiamo a vedere come si comporta.
Potrebbe fuggire via scandalizzata come no; accidenti non riesco a focalizzarla. Eppure sono bravo in queste cose, ho sempre avuto un istinto infallibile.
Entriamo, oggi deve essere una giornata tranquilla, non c'è praticamente nessuno, lei indossa un abito rosso scuro che ricade morbido sulle sue forme, decisamente è più carina di come me la ricordavo l'unica volta che l'ho vista a casa di amici.
Cominciamo a girare per le sale, l'atmosfera è davvero surreale, sembra che non esista nessuno tranne noi due, ci aggiriamo per il palazzo come due fantasmi tra queste immagini di corpi bianchi che sbucano da stoffe colorate e si avvinghiano gli uni alle altre.
Lei cammina lenta, ogni due o tre passi si ferma per guardare le stampe, spesso si gira per osservare me ed ogni suo sguardo è intenso e provocatorio. Non diciamo una parola ma sento che l' eccitazione mi sta salendo lungo i fianchi, ho improvvisamente caldo e anche lei.
Si toglie la sciarpa e lascia intravedere la scollatura del suo abito, i seni sono grandi e la sua pelle è bianca. Non resisto alla tentazione di toccarla, così mi avvicino, lei non si sposta, le sfioro la spalla e poi il collo con un dito.
Lei si appoggia al mio corpo e le sfugge un piccolo sospiro.
Di fronte a noi l'immagine di una coppia sotto una coperta verde con entrambi i sessi sproprozionati pronti all' atto.
Con una mano entro nella scollatura del vestito e con l'altra le sollevo la gonna, salgo fino all' incavo della natica poi mi faccio spazio tra il pizzo delle mutandine.
Lei sta respirando più forte e sento che solleva il bacino mentre con la mano dietro la schiena mi slaccia i pantaloni e avida, cerca il mio sesso.
Ho la mente annebbiata dalle stampe che trasudano eros e dal profumo dei suoi capelli.
La prendo così, in piedi, sento il mio cazzo che entra in lei, così calda e umida.
Quando raggiunge l'orgasmo le sfugge un gemito che rimbomba tra le sale deserte e io subito dopo vengo dentro di lei.
Quando usciamo troviamo solo il tizio dei biglietti.
Non ci dice niente ma mi guarda in modo strano,tra il divertito e il perplesso.
-Meno male che non c'era nessuno- le dico.
Lei sorride e mi indica i monitor vicino alla biglietteria.
-Ora devo andare, grazie, ci vediamo.-
martedì 17 novembre 2009
lunedì 16 novembre 2009
lunedì 9 novembre 2009
giovedì 5 novembre 2009
Inizia sempre con un sogno
L’ho sognato ancora, questa volta le sue attenzioni erano esplicite nei miei confronti. Passeggiavamo o dovevamo andare in un posto preciso, questo non lo ricordo; lui mi metteva entrambe le mani sulle spalle, camminava dietro di me. Quando mi voltavo e lo guardavo sapevo cosa voleva da me e la mia eccitazione cresceva.
L’ho sognato così tante volte che ho cominciato a farlo anche di giorno, vlontariamente, continuo ad immaginare come sarebbe baciarlo, toccarlo, come toccherebbe lui me? Come sarebbe andarci a letto?
Ogni tanto quando parliamo sento la tensione sessuale tra noi, ma poi la mia innata insicurezza mi fa pensare che sto solo immaginando.
Se fossi un pò più audace gli avrei già fatto capire puù esplicitamente.
Del resto siamo tutti e due impegnati, almeno io sicuramente. Lui.. non so, non dice.
Mi piace pensare che abbia più donne.
Credo che non immagini che lo userei solo come un “sexy toy”, fisicamente si presta per questo. Alto, bel viso, un pò magro e con quell’aria da innocente.
Mi ricorda un pò il protagonista de’ Il Rosso e il Nero.
So benissimo che a questo punto se dovesse succedere veramente forse sarebbe una enorme delusione. Magari scopa come un coniglio e poi ti chiede anche se ti è piaciuto.
Fatto sta che all fine del sogno questa volta mi ha dato un piccolo bacio sulle labbra; era la premessa per quello che sarebbe venuto dopo.
Ma dopo mi sono svegliata.
L’ho sognato così tante volte che ho cominciato a farlo anche di giorno, vlontariamente, continuo ad immaginare come sarebbe baciarlo, toccarlo, come toccherebbe lui me? Come sarebbe andarci a letto?
Ogni tanto quando parliamo sento la tensione sessuale tra noi, ma poi la mia innata insicurezza mi fa pensare che sto solo immaginando.
Se fossi un pò più audace gli avrei già fatto capire puù esplicitamente.
Del resto siamo tutti e due impegnati, almeno io sicuramente. Lui.. non so, non dice.
Mi piace pensare che abbia più donne.

Credo che non immagini che lo userei solo come un “sexy toy”, fisicamente si presta per questo. Alto, bel viso, un pò magro e con quell’aria da innocente.
Mi ricorda un pò il protagonista de’ Il Rosso e il Nero.
So benissimo che a questo punto se dovesse succedere veramente forse sarebbe una enorme delusione. Magari scopa come un coniglio e poi ti chiede anche se ti è piaciuto.
Fatto sta che all fine del sogno questa volta mi ha dato un piccolo bacio sulle labbra; era la premessa per quello che sarebbe venuto dopo.
Ma dopo mi sono svegliata.
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